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lunedì 22 maggio 2017

Identità improprie


"Noi siamo i francescani di oggi", "noi siamo i francescani di oggi", "noi siamo i francescani di oggi". 

Sono ore ed ore che mi risuona nelle orecchie questa frase, pronunciata sabato da Beppe Grillo durante la marcia del Movimento 5 Stelle da Perugia ad Assisi.

Una terra, l'Umbria, che suscita facilmente entusiasmi, ripensando alla straordinaria figura di Francesco di Assisi. 

domenica 16 aprile 2017

Connessi ma indifferenti

Quanto ha ragione papa Francesco quando parla della "globalizzazione dell'indifferenza".
Premesso che non si tratta di mancanza di rispetto per la scomparsa di Gianni Boncompagni, figura di rilievo nella storia della nostra radio e tv, mi fa un certo effetto (negativo) la successione di numerosi servizi all'interno dei tg su questa notizia e la messa in coda della strage di Aleppo che, seppur avvenuta ieri, ha raggiunto un pesante bilancio: 120 morti tra i quali almeno 68 bambini.

sabato 4 febbraio 2017

La Chiesa delle contrapposizioni

Il manifesto contro papa Francesco, apparso per le strade di Roma, non è a tutela della Chiesa e della dottrina, è piuttosto il gretto gesto di chi ama creare polveroni nascondendosi dietro quella polvere che cerca di sollevare.
Il primo elemento da rimarcare è senza dubbio quello dell'anonimato: gettare il sasso e nascondere la mano non è da persone serie, non è da uomini che vorrebbero dare lezioni di vita e di comportamento ad altri.
Parlare e mostrare quella immagine credo sia giusto, non solo per sfuggire a qualche accusa di censura ma per sottolineare la pochezza di un metodo che è preoccupante, tanto più se verosimilmente riconducibile a cattolici che, magari dietro l'angolo, giurano di amare la Chiesa e pronunciano sermoni sui valori evangelici.

Quando il tipo di sguardo fa la differenza


Il messaggio di papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che sarà celebrata il prossimo 28 maggio, rappresenta una nuova sfida per i giornalisti e, in senso lato, per ogni comunicatore.
Il tema è alquanto impegnativo – “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo” – e lo è in virtù di una combinazione di motivazioni a carattere tecnologico e sociale.

sabato 3 settembre 2016

I disegni di Madre Teresa e gli scarabocchi di Charlie Hebdo

Le matite di Charlie Hebdo e la piccola matita di Dio. 
In questi giorni si intrecciano storie di matite: quelle intrise di insensibilità della rivista satirica francese e quella incarnata da una piccola donna, dal cuore di un gigante: Madre Teresa di Calcutta che sarà canonizzata domani da papa Francesco.

In questo groviglio di tracce sui fogli della cronaca, fa bene seguirle con un dito per comprendere dove ci sentiamo di approdare: nel porto di una satira senza cuore o in quello di una grande carità e amore.

martedì 9 agosto 2016

La "dieta" imposta al direttore del Resto del Carlino e l'anoressia culturale del giornalismo

L'infelice titolo de Il Resto del Carlino, sulle tiratrici con l'arco "in carne", rischia di chiudersi con la punizione esemplare inferta al direttore, mettendo però in secondo piano il vero problema che ha portato a galla, ovvero la proliferazione di un giornalismo che non sa più reggersi sulle basi del buonsenso, del rispetto e dell'eleganza.
Il quotidiano bolognese, come noto, ha pubblicato un resoconto sulla gara femminile del tiro con l'arco a Rio de Janeiro, sintetizzando così: "Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico". 
Quanto è bastato per sollevare un unanime coro di sdegno che, alla fine, sta gridando così tanto da stordire la capacità di andare oltre quel titolo.