Pagine

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

martedì 9 agosto 2016

La "dieta" imposta al direttore del Resto del Carlino e l'anoressia culturale del giornalismo

L'infelice titolo de Il Resto del Carlino, sulle tiratrici con l'arco "in carne", rischia di chiudersi con la punizione esemplare inferta al direttore, mettendo però in secondo piano il vero problema che ha portato a galla, ovvero la proliferazione di un giornalismo che non sa più reggersi sulle basi del buonsenso, del rispetto e dell'eleganza.
Il quotidiano bolognese, come noto, ha pubblicato un resoconto sulla gara femminile del tiro con l'arco a Rio de Janeiro, sintetizzando così: "Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico". 
Quanto è bastato per sollevare un unanime coro di sdegno che, alla fine, sta gridando così tanto da stordire la capacità di andare oltre quel titolo.

sabato 30 luglio 2016

Uno sguardo femminile sulla Chiesa: intervista a Sr. Mary Melone, Rettore della Pontificia Università Antonianum

Qualche settimana fa papa Francesco ha espresso la volontà di istituire la festa di Maria Maddalena, prima testimone ma anche prima annunciatrice della Resurrezione. Che lettura dà alla scelta di valorizzare questa figura femminile?
Ricordo che poco dopo l’elezione papa Francesco, nella veglia pasquale del 2013, fece il primo riferimento alle donne e all'annuncio della Resurrezione. Se leggiamo in modo speculare quel momento con l’istituzione della festa di Maria Maddalena, si può individuare un filo che attraversa il pensiero e il pontificato di papa Francesco, cioè la consapevolezza che le donne hanno un ruolo non tollerato ma realmente strutturale nel costituirsi della Chiesa che è determinato dalla Pasqua e dalla parola che la annuncia. Se la Chiesa si fonda sull'annuncio della Resurrezione, è chiaro che le donne lo portano per prime, quindi non è una presenza a cui bisogna far spazio inventandosi chissà quali teorie ma è appunto strutturale. Mi sembra che il papa lo dica con grande semplicità e immediatezza.

sabato 23 luglio 2016

Il ruolo dei mezzi di informazione nell'era della follia

I recenti attentati terroristici riconducibili all'Isis al pari dei gesti di squilibrati, come appare essere la sparatoria a Monaco, chiedono un ripensamento non solo su come garantire la sicurezza nei nostri luoghi della quotidianità ma anche sulla funzione dei mezzi di informazione.

domenica 19 giugno 2016

Quel fiume di fango che sfigurò la mia terra

Venti anni sono un tempo relativamente lungo che permette di vedere ancora con grande nitidezza gli eventi, sentirne i rumori e gli odori, conservare i ricordi di volti, di voci, di sguardi. Ci sono comunque avvenimenti destinati a sopravvivere a qualsiasi tempo e sono quelli che ti hanno coinvolto nel profondo, che ti hanno occupato la mente giorno e notte, che ti hanno fatto piangere e sorridere, che ti hanno lasciato un segno profondo, destinato a sopravvivere a qualsiasi anniversario, anche il più longevo.
L'alluvione della Versilia e Garfagnana non è stata solo una calamità che ha colpito la mia terra o un impegnativo banco di prova professionale, è stata ed è un bagaglio che accompagna tutt'oggi il mio cammino, con il suo carico di conoscenze, di rapporti interpersonali, di sfide emozionali, di dolore ma anche di speranze, di una concezione del mestiere come servizio.

giovedì 2 giugno 2016

Rimettiamo a fuoco la professione giornalistica

Ogni giorno mi chiedo da che specie di informazione siamo sommersi.

Vi ritrovo ben poco di quanto mi ha fatto innamorare di questa professione e di quanto mi è stato insegnato sul campo e, non a caso, ripeto “sul campo”, evidentemente da buoni maestri.

E allora, cosa sta succedendo se il presidente dell’Ordine nazionale, Enzo Iacopino, denuncia con un post su Facebook come anche la morte di Sara Di Pietrantonio sia diventata spettacolo, riflettendo sull’ipotesi di lasciare il giornalismo?

sabato 14 maggio 2016

Le reliquie degli apostoli Filippo e Giacomo: tra devozione e scienza

Un pool di esperti sta esaminando le reliquie dei santi Filippo e Giacomo, nella consapevolezza di avere in mano molti più strumenti rispetto all’ultima ricognizione, effettuata nel 1879, quando gli esami erano soprattutto a carattere visivo.
Con oltre cento anni, la tecnologia si è enormemente sviluppata, tanto che a quel tempo sarebbe sembrata fantascienza poter pensare a degli esami capaci di offrire elementi di dettaglio sui resti dei due apostoli, conservati in un’urna nella cripta della Basilica dei Santi Apostoli.
Al clima solenne del giorno della ricognizione, il 5 aprile, con le preghiere, le litanie dei santi e la processione che a lume di candela ha accompagnato l’urna dal luogo di sepoltura al vicino altare nella cripta, per l’apertura e la ricognizione del contenuto, sta seguendo la fase più scientifica, caratterizzata da camici bianchi, lenti di ingrandimento, microscopi, apparecchiature all’avanguardia.

lunedì 28 marzo 2016

La globalizzazione della prossimità per combattere un terrorismo globalizzato

Bruxelles nel cuore dell'Europa, Iskanderiyah in Iraq, Lahore in Pakistan sono gli ultimi obiettivi di attentati che, in meno di una settimana, hanno provocato circa 150 vittime e diverse centinaia di feriti.
La folle girandola del fondamentalismo assassino continua a colpire luoghi della quotidianità: aeroporto, metro, stadio, parco giochi. Sotto gli occhi del mondo, talvolta un po' indignati e impauriti, talvolta un po' distratti.